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Il sito Web di Dave McNam. Scozzese Vivere in Italia. Adoro viaggiare e spero che il mio sito sia interessante!

DI UN ELETTROSCOPIO SCARICA


    Contents
  1. Gli inizi della ricerca sui raggi cosmici | SpringerLink
  2. Gli inizi della ricerca sui raggi cosmici
  3. I raggi cosmici
  4. Elettroscopio e riconoscimento di carica

L`elettroscopio è affidabile in un ambiente secco; una eccessiva umidità lo scarica rapidamente o ne impedisce la carica. Esso è sensibile pure. L'elettroscopio è uno strumento fisico che serve a verificare se un oggetto è elettricamente carico. L'elettroscopio è costituito da un recipiente di. L'elettroscopio è un apparecchio che permette di stabilire se un corpo è carico elettricamente. Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. elettrizzare per strofinio una bacchetta di plastica con un panno di lana oppure Avvicinando la bacchetta alla testa dell'elettroscopio, le foglioline tendono a. Nella situazione di riposo, le lamine d'oro dell'elettroscopio pendono verso il basso, una vicina all'altra. Quando si avvicina (senza contatto) un oggetto.

Nome: di un elettroscopio
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file:59.89 Megabytes

DI UN ELETTROSCOPIO SCARICA

Ubicazione: lab. La distanza fra i dischi, sorretti da colonnine isolanti, è variabile. Ubicazione: aula E. All'interno del pozzetto è possibile inserire una sfera carica.

Per induzione le pareti interne del pozzetto si caricheranno di segno opposto della sfera e di conseguenza, essendo il recipiente isolato da terra, le pareti esterne si caricheranno dello stesso segno. Scaricando a terra le pareti esterne del pozzetto questo risulterà scarico.

Se si toglie la sfera dal pozzetto,l'elettroscopio tornerà di nuovo a rivelare una presenza di cariche. E' possibile individuare lo stato di carica del pozzetto tramite l'utilizzo di un elettroscopio collegato elettricamente alla parete esterna : 1 Pozzo isolato, sfera scarica: elettroscopio scarico.

All'interno di questa non vi sono effetti dovuti a campi elettrostatici esterni né al caricamento della gabbia stessa.

Quando un corpo ha acquistato tale capacità si dice che è elettrizzato, o carico di elettricità statica; ai fenomeni che si manifestano a seguito di questa condizione si dà il nome di fenomeni elettrici.

Elettrizzazione per strofinio Vi sono alcune sostanze come l'ambra, il vetro, la plastica e la ceralacca che possono venire elettrizzate per strofinio - per esempio, con un panno di lana - e acquistano la capacità di attrarre corpi neutri. Se strofiniamo due bacchette di vetro con un panno di lana e le avviciniamo tra loro, tenderanno a respingersi. Se invece strofiniamo una bacchetta di vetro e una di plastica, queste tenderanno ad attrarsi.

Due corpi elettrizzati si attraggono o si respingono a seconda della natura della loro carica elettrica: cariche dello stesso segno entrambe positive o entrambe negative si respingono, cariche di segno opposto una positiva e l'altra negativa si attraggono.

Gli inizi della ricerca sui raggi cosmici | SpringerLink

In base a quanto detto relativamente alla natura atomica della carica elettrica, se strofiniamo con un panno di lana una bacchetta di plastica, che in questo modo si carica negativamente, gli elettroni passano dalla lana alla plastica: la plastica acquista elettroni, mentre la lana ne perde e si carica positivamente.

In relazione alla capacità di elettrizzarsi per strofinio, i corpi si dividono in conduttori e isolanti.

Esistono dei materiali che apparentemente non vengono elettrizzati per strofinio. Se proviamo a strofinare una bacchetta di metallo con un panno di lana e ad avvicinarla a una bacchetta di vetro precedentemente elettrizzata per strofinio, vedremo che la bacchetta di metallo non esercita alcuna influenza su quella di vetro.

Gli inizi della ricerca sui raggi cosmici

Questo avviene perché i metalli sono conduttori di elettricità, quindi, quando vengono elettrizzati, le cariche elettriche che si producono sulla loro superficie non restano confinate dove sono state generate, ma scorrono liberamente al loro interno, passano alla nostra mano anche noi siamo conduttori e lungo il nostro corpo si scaricano a terra. I materiali come la plastica, il vetro e la ceramica, invece, che non lasciano sfuggire le cariche dal punto in cui vengono generate, sono detti isolanti.

Se alla bacchetta di materiale conduttore applicassimo un manico di plastica, o di un'altra sostanza isolante, questo impedirebbe alle cariche di lasciare il materiale, e quindi di scaricarsi al suolo attraverso il nostro corpo.

In questo caso anche la bacchetta di metallo potrebbe venire elettrizzata per strofinio ed eserciterebbe una forza sulla bacchetta di vetro. Nei conduttori gli elettroni esterni sono liberi di muoversi e di portare la carica elettrica da un punto all'altro della superficie del materiale, negli isolanti gli elettroni sono molto fortemente legati agli atomi e restano confinati. Esistono inoltre dei materiali che hanno delle caratteristiche intermedie tra quelle dei conduttori e quelle degli isolanti, i semiconduttori , molto usati nell'industria microelettronica.

I raggi cosmici

Elettrizzazione per contatto I materiali conduttori possono venire elettrizzati ponendoli a contatto con un corpo elettricamente carico, cioè possono essere elettrizzati per contatto. Anche in questo caso si ha un trasferimento di cariche elettriche da un corpo a un altro: il corpo elettricamente carico cede parte delle sue cariche positive o negative al corpo neutro, rendendolo carico.

Uno strumento basato sulla proprietà dei conduttori di venire elettrizzati per contatto, detto elettroscopio, permette di verificare se un corpo è elettricamente carico. La distanza fra i dischi, sorretti da colonnine isolanti, è variabile. Ubicazione: aula E. All'interno del pozzetto è possibile inserire una sfera carica.

Per induzione le pareti interne del pozzetto si caricheranno di segno opposto della sfera e di conseguenza, essendo il recipiente isolato da terra, le pareti esterne si caricheranno dello stesso segno. Scaricando a terra le pareti esterne del pozzetto questo risulterà scarico.

Elettroscopio e riconoscimento di carica

Se si toglie la sfera dal pozzetto,l'elettroscopio tornerà di nuovo a rivelare una presenza di cariche. E' possibile individuare lo stato di carica del pozzetto tramite l'utilizzo di un elettroscopio collegato elettricamente alla parete esterna : 1 Pozzo isolato, sfera scarica: elettroscopio scarico.

All'interno di questa non vi sono effetti dovuti a campi elettrostatici esterni né al caricamento della gabbia stessa. La gabbia viene caricata da un generatore elettrostatico mentre l'elettroscopio all'interno non rivela alcuna presenza di cariche.

E' possibile inoltre utilizzare un secondo elettroscopio collegato elettricamente all'esterno della gabbia per rivelarne la carica. Elettrizzando con un panno di lana il piatto di plexiglass, questo risulterà carico positivamente.